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Dopo aver accarezzato questa
idea per parecchio tempo è arrivato il momento di agire. Ho la certezza
interiore che una Piramide costruita secondo i criteri illustrati
dall'Associazione Piramide di luce possa dare a tutti noi e al nostro
territorio una grande spinta in direzione di una elevazione spirituale
collettiva. Ho conosciuto personalmente Rinaldo Lampis e perciò ho la
certezza che questa iniziativa è assolutamente trasparente e che
nessuna parola usata dall'associazione è fuori luogo.
Ovviamente non
intendo costruire una Piramide grande come quella che dovrebbe essere
ultimata entro il 2009 nei pressi di Venezia. Il primo passo necessario
è quello di contarci, vedere realmente quanti siamo, quanti di noi
credono con forza su questo progetto e poi stabilire la grandezza della
nostra Piramide. Viene detto chiaramente che è la forza del gruppo a
rendere potente questa struttura e perciò la grandezza in se non è
l'elemento più importante. L'elemento più importante è il nostro
pensiero! Perciò fatevi sentire! Passate voce! Fate conoscere questo
progetto a chi ritenete possa condividere il nostro pensiero. Vi aspetto
numerosi!


Pina Bizzarro

 

 

 

    

                                                                Fondamenti per la Costruzione di Piramidi ad alto livello energetico

 

"Ogni nazione dovrebbe avere la propria Piramide di Luce

costruita al più presto possibile"

Arcangelo Michele

 

 

La forma piramidale è, essenzialmente, un archetipo naturale; in natura, le terminazioni piramidali nei cristalli mostrano l’anelito che le energie terrestri hanno per unirsi alle ben più potenti energie cosmiche.Osservando questa caratteristica l’uomo, sin dai tempi più remoti, ha cercato d’utilizzare, potenziandola, la naturale risonanza energetica esistente tra la terra e il cosmo.

Le piramidi egiziane e quelle maya mostrano questi tentativi.

Per ottimizzare la risonanza, i costruttori di una piramide devono comprendere che, energeticamente, la forza di una piramide è riposta nella figura triangolare alla quale s’ispira, piuttosto che alla sua forma tridimensionale.

Quando costruita con conoscenza ed intenzione appropriate, la Struttura genera campi vibratori elevati (Piramide di Luce) in grado di:

 

  • Assorbire energie negative da un vasto raggio attorno ad essa;
  • Conferire alle persone che lavorano con essa (o che la visitano anche solo sporadicamente) una vita gradevole nel quotidiano, con accelerata evoluzione ed aumento della consapevolezza spirituale;
  • Rimuovere (“guarire”) anime prigioniere della vibrazione terrestre, di conseguenza aumentando il livello energetico di un territorio.

 

Di seguito sono illustrati i requisiti energetici di base necessari per la costruzione di una Piramide di notevole forza ed utilità.

 

  1. Una Piramide deve essere costruita da un gruppo di persone.

La regola è: più numeroso è il gruppo, migliori saranno i risultati. Le persone coinvolte devono essere dirette a produrre una singola, serena, forma-pensiero di creazione. Il gruppo deve capire, con chiarezza, che il suo pensiero serve a materializzare una struttura che, energeticamente, è già esistente. Per la stessa ragione, in natura, le terminazioni dei cristalli sono energeticamente già esistenti.

  1. Tutti i componenti del gruppo devono credere che la realtà è formata sia da una componente fisica, visibile, sia da una componente invisibile.

Il gruppo deve anche credere che la forza di una Piramide proviene non solo dagli accorgimenti costruttivi spiegati sotto, ma anche da una componente energetica, fornita da entità positive elevate, abitanti il mondo invisibile.

  1. Contrariamente a quanto creduto dai più, forma e dimensioni di una piramide non sono energeticamente vincolanti. Questo significa che grandezza ed inclinazioni delle facce di una piramide possono essere adattate al progetto. Significa anche che una piramide di pochi metri di lato, con i giusti accorgimenti, può essere creata più potente di una piramide fisicamente molto più grande.

Il concetto chiave qui è l’intenzione umana.

Si deve comprendere che, energeticamente, la forza di una Piramide non proviene da una forma fisica “perfetta”, ma dal collegamento terra-cosmo che i costruttori sono in grado di produrre. Cioè, ci si deve concentrare sulla sostanza, non sulla forma.

  1. I migliori materiali, utili per la costruzione di una piramide, sono legno e pietra. Il legno assorbe le energie meglio della pietra, ma quest’ultima è il migliore trasmettitore.

Una pietra con una struttura cristallina assorbe e trasmette energie meglio di una pietra sedimentaria.

Tenendo in mente queste considerazioni, una Struttura piramidale deve avere sia le sue pareti esterne sia quelle interne costruite in pietra.

Le facciate esterne, in pietra, canalizzano le energie cosmiche all’interno della struttura, mentre le facciate interne trasmettono queste energie allo spazio interno in maniera ottimale (bilanciata). In questa zona interagiscono con le energie telluriche provenienti dalla terra. Cioè, le due componenti energetiche maschili (cosmo) e femminili (terra) interagiscono nello spazio interno, creandovi la massima energia armonizzante utile sia agli umani che alla materia in genere.

  1. Lo spessore delle pareti non è rilevante. Anche uno spessore di poche molecole è sufficiente ad assorbire e radiare le energie cosmiche. Realisticamente, uno spessore di 2-3 cm è sufficiente ad ottenere l’effetto desiderato.

L’arrangiamento più pratico è, quindi, quello di un “sandwich di pietra”, nel quale la struttura portante è costituita da un lattice in legno laminato (ma l’uso di acciaio andrebbe anch’esso bene), che supporta le facce esterne ed interne.

In questo modo, lo spessore del sandwich pietra - legno - pietra può essere limitato a circa 25-30 cm, lasciando un notevole spazio vuoto all’interno della Piramide.

  1. Per fornire la massima forza tellurica all’interno della Piramide, questa dovrebbe essere costruita sopra o nelle vicinanze di un vortice energetico. Questi sono centri energetici che emergono dalla terra in forma concentrata (la Piramide di Cheope è stata costruita sopra uno di questi punti).

Energeticamente, essi corrispondono ai punti d’agopuntura del corpo umano.

  1. Per localizzare un centro (vortice) energetico, è necessario chiedere aiuto allo spirito energetico locale, presente nel territorio dove si desidera costruire la Piramide. Questo vortice, una volta localizzato, può essere fatto trasferire anche parecchi chilometri sulla zona nella quale si vuole costruire la Piramide.

Una tale azione è energeticamente possibile quando la struttura costruita dall’uomo ha una certa rilevanza spirituale.

E’ anche più rimarchevole il fatto che, se le forme-pensiero del gruppo sono allineate, ed esso è sufficientemente numeroso e coeso, un vortice energetico può essere creato ex-novo, specificatamente per la Piramide.

Quest’ultima dichiarazione indica che, nella costruzione di una struttura spirituale, la forte, focalizzata intenzione di un gruppo è in grado di modificare qualsiasi parametro fisico. Detto in un altro modo, è il potere della mente che governa la materia, non viceversa.

Come beneficio per il singolo, la certezza di questo vasto potere della mente è poi acquisito ed usato nella vita quotidiana dagli individui facenti parte il gruppo dei costruttori.

Più generalmente, l’impegno di costruire una Piramide spiritualmente potente, deve essere visto, naturalmente, come uno sforzo congiunto tra gli umani e gli abitanti del mondo invisibile.

Specificatamente, i seguenti sono gli Spiriti e Angeli che dovrebbero collaborare con gli umani durante e alla fine della costruzione della Struttura. La natura del loro intervento è quello di massimizzare la risonanza locale terra-cosmo, e l’efficacia della Piramide sugli umani. E’ utile comprendere che, a causa della loro maggiore percezione/evoluzione spirituale, l’impatto che gli Angeli hanno su una persona (o sulla materia) è più elevato di quello che uno Spirito possiede.

  • Spirito della Piramide di Giza.

Questo spirito attiva gli spiriti costruttori e i loro aiutanti;

  • L’Angelo dei Cristalli, carica l’apice e le pietre usate;
  • Spiriti della Luce di Sirio.

Aggiungono energia cosmica dopo il completamento della Piramide.

E’ utile comprendere che gli Spiriti Cosmici sono molto più forti degli spiriti terrestri;

  • L’Angelo della Fiamma Eterna.

Questo è l’Angelo più importante collegato alla Piramide. Esso ha la funzione d’imprimere nella psiche della persona che visita la Piramide ogni realizzazione o intuizione che l’individuo ha all’interno della Struttura. L’impressione avviene in maniera permanente, significando che le sensazioni vissute avranno la stessa intensità anche anni dopo la visita.

 

Tramite l’intenzione, ogni energia esistente all’interno della Piramide può essere trasmessa ad oggetti (come piccole piramidi in pietra poste per breve tempo al suo interno). Quando questi oggetti caricati sono trasferiti in altre località, essi rimangono energeticamente collegati alla Piramide principale, divenendo parte di una rete che ha la Struttura come il suo fuoco principale.

La disposizione non solo è utile per mantenere il possessore dell’oggetto in contatto con la Piramide, ma è anche efficace quando si considera la Struttura nella sua funzione di “magnetizzatore” di anime.

Inevitabilmente, gli imminenti cambiamenti energetici e planetari causeranno la scomparsa di un certo numero di persone. Senza l’esistenza di questo meccanismo di rimozione, molte anime potrebbero rimanere intrappolate nella vibrazione terrestre causando, con la loro presenza, un abbassamento della (futura) vibrazione della terra.

In conclusione, è estremamente importante che, in tempi brevi, il più alto numero possibile di Piramidi sia costruito sul pianeta. Il fattore tempo è diventato così essenziale che l’Arcangelo Michele sta personalmente suggerendo queste azioni ad un gran numero di umani residenti in molte nazioni.

Percependo questo senso di urgenza, è meglio costruire piccole Piramidi ora che costruire strutture che saranno pronte solo tra alcuni anni.

Dice Michele: Ricordati che una Piramide diventa potente solo se non dipende sulla forza o conoscenza di uno o pochi individui”.

L’Associazione la Piramide di Luce avrà completato una struttura 12 x 12 x 12 m per la fine di questo anno (2009) che incorpora tutte le caratteristiche descritte in questo scritto (vedi www.piramidediluce.net).

L’Associazione desidera aiutare tutti quei gruppi che, sinceramente, desiderano realizzare una Piramide nel loro territorio.

Con il supporto di Michele,

l’Associazione La Piramide di Luce

info@piramidediluce.net

 

 

 

 

 

YOGA e SCIENZA

 

La scienza occidentale ha analizzato con strumenti moderni un'antica disciplina, lo Yoga. 
Da questo studio è risultato che esercizi compiuti nell'immobilità danno gli stessi effetti di alcuni sport più impegnativi. Per la prima volta lo Yoga è affrontato dal punto di vista del benessere verificato "scientificamente".

Nell'Istituto di "Esercizio Fisico, Salute e Attività Sportiva" dell'Università di Milano è iniziata una vasta indagine finalizzata alla valutazione delle condizioni fisiche di alcuni insegnanti della Federazione Kriya Yoga che appplicano il metodo Maharishi Sathyananda. La ricerca tuttora in atto, coordinata dal professor Arsenio Veicsteinas specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport, si pone come obiettivo di identificare e verificare se ed in quale misura lo Yoga garantisca il raggiungimento di una condizione ottimale di benessere psicofisico.

Le aspettative future sono di poter verificare e certificare i risultati di tali test scientifici mediante il confronto con gruppi di soggetti sedentari e con persone che praticano altre attività sportive a livello non agonistico. Se il gruppo di ricercatori troverà conferma alle loro ipotesi, è possibile che questa disciplina possa essere consigliata anche come metodo per il miglioramento delle condizioni di salute ad ogni età, anche avanzata, e per incrementare la densità minerale ossea, cosi prevenendo la "temutissima" osteoporosi nelle donne in età media e avanzata. 
 

 

 

I test scientifici compiuti sugli insegnanti di Yoga, cavie vestite di rosso, hanno dimostrato che gli esercizi compiuti in totale immobilità sembrano dare gli stessi effetti delle più impegnative discipline sportive.

La silhouette fasciata di rosso è li, immobile, come scolpita nella pietra, senza nessun segno di fatica o di affanno, grazie ad un controllo completo della mente e del corpo.
Questo è lo Yoga, una parola dai tanti significati, unione, liberazione dal contatto col dolore, disciplina della mente; una pratica antica di millenni che suscita sempre più interesse del mondo scientifico occidentale. 

"Esiste una grande differenza tra lo star bene e il non essere malati", sottolinea il Dr. Veicsteinas nell'intervista riportata da Newton. "Star bene è una conquista, il risultato di uno stile di vita in cui sono essenziali aspetti psicologici, fisici, nutrizionali. Perché allora non servirsi anche di pratiche tramandate nei secoli da diverse culture, purché verificate scientificamente?"
Ed ecco la ragione di questa indagine sullo Yoga, la prima ad affrontarlo dal punto di vista del benessere. Gli studi indiani, infatti, suscitano da sempre la diffidenza dei nostri scienziati. Tuttavia le ultime ricerche americane, pubblicate su riviste della medicina ufficiale, hanno confermato che lo Yoga offre benefici alla terapia farmacologia dell'ipertensione e del dolore nei malati di linfoma.

 

 

"I primi dati della ricerca", annuncia il Dr. Veicsteinas, "dicono che rispetto a quanti fanno una vita sedentaria, nelle persone che praticano Yoga da almeno quattro anni il grasso corporeo è ridotto del 40%, la massa muscolare è aumentata del 30-40%, le ossa sono più dense, la pressione sanguigna è più bassa".
In pratica, si tratta di risultati paragonabili a quelli ottenuti facendo con continuità attività sportiva. C'è però una differenza: nello Yoga ci si muove pochissimo, addirittura si sta immobili nelle diverse posizioni per la maggior parte del tempo, ma si impara a tenere sotto controllo il respiro e i muscoli. 

Le "cavie", ossia gli insegnanti della Federazione Kriya Yoga, sono stati messi sul tapis roulant, con un apparecchio che registra il consumo di ossigeno e la frequenza cardiaca. Risultato: "Per esempio il circuito-cuore-polmone-muscolo", dice Veicsteinas, "funziona meglio: il 20-40% in più rispetto ai valori di persone sedentarie dello stesso sesso e della stessa età. Altri volontari vestiti di rosso invece schizzano in alto sulla pedana in un perfetto salto da fermo. "Gli insegnanti", spiega il fisiologo, "rivelano una potenza muscolare massima, che coinvolge tutta la catena dei muscoli dalla testa ai piedi, superiore del 30-50%".

 

 

A Losanna, all'11° Congresso annuale degli Istituti di Medicina dello Sport, tenutosi il 5-8 luglio 2006, la dott.ssa Simona Boniello ha illustrato i risultati di test scientifici compiuti allo scopo di valutare la composizione corporea ed il profilo funzionale di un gruppo di insegnanti Yoga. 

Sono stati posti a confronto un gruppo di insegnanti Yoga donna e un gruppo di controllo sedentari paragonabili per sesso, età, BMI (body mass index - rapporto tra peso corporeo in kg diviso il quadrato della statura in metri).

Durante lo studio sono stati valutati: la percentuale corporea di massa grassa (%FM), massa magra (%FFM), il consumo di ossigeno (VO2) la ventilazione polmonare (VE), la frequenza cardiaca (HR), la massima contrazione isometrica volontaria (MVC) e la massima potenza anaerobica (CMJ).

 

 

Al termine di questo studio scientifico si può concludere che le insegnanti di Yoga professioniste hanno dimostrato di possedere una massa grassa (% FM) significativamente inferiore rispetto al gruppo di confronto, ed una massa magra significativamente superiore (% FFM).

La pratica delle asana induce solo un lieve aumento del consumo di ossigeno (VO2) e della frequenza cardiaca (HR). 

Il riscontro di una bassa frequenza cardiaca a riposo e di un relativamente superiore massimo consumo di ossigeno suggerisce che l’allenamento dell’Hata Yoga può migliorare la fitness aerobica. 

Inoltre, la pratica dello Yoga nelle giovani donne incrementa sensibilmente la massima forza isometrica particolarmente negli arti inferiori; tuttavia questa forza non sembra esser convertibile in potenza esplosiva.

 

 

A prima vista non è molto chiaro in che modo una disciplina che consiste essenzialmente nell'assumere e mantenere particolari posizioni del corpo, stando immobili per qualche minuto, possa produrre risultati che si riscontrano in genere negli atleti. 

"Addirittura", dice Veicsteinas, "abbiamo verificato che questo tipo di esercizi produce gli stessi effetti di sport completamente diversi, aerobici come il ciclismo e anaerobici come il sollevamento pesi e il lancio del giavellotto. Chi pratica le posizioni Yoga, le Asana, si serve del meccanismo energetico aerobico dello sport di resistenza, dove si usa ossigeno per la combustione di grassi e zuccheri; nello stesso tempo sfrutta anche il meccanismo anaerobico alatticido che dà la potenza esplosiva, quello del sollevatore di pesi o del calciatore quando tira la palla alla porta". 

Ed è incredibile quali figure riescano a disegnare queste persone. Piegano la colonna vertebrale, flessibile come un giunco, per assumere la posizione della Ruota. Si trasformano in un Cobra con il tronco sollevato in procinto di colpire la preda. Diventano leggeri come una Piuma di pavone, con le gambe in alto e il corpo appoggiato agli avambracci

Che cosa succede a muscoli e ossa sottoposti a queste sollecitazioni lo rivelano i risultati preliminari dello studio: "Le differenze sono significative e tutte in positivo", dice Veicsteinas. "Rispetto a chi conduce una vita sedentaria, la forza massima sviluppata dai muscoli degli arti inferiore è superiore del 30-40%", aggiunge. 

"Ma soprattutto è come se, per fare un paragone, avessimo di fronte persone alte due metri: chi pratica lo Yoga è in qualche caso fuori dalla norma, avendo una densità minerale ossea superiore addirittura del 30% a quella di chi fa una vita sedentaria. Naturalmente ora dobbiamo escludere scientificamente se non si tratti piuttosto di condizioni casuali o ereditarie". 

Solo dopo questi test si passerà alla fase finale dello studio: l'esame di un gruppo di donne di 40-50 anni, in zona menopausa, che non hanno mai fatto Yoga e un successivo controllo dopo un anno di pratica costante. Se i ricercatori troveranno conferma alle loro ipotesi, prevedono di utilizzare questa disciplina come metodo per favorire la densità minerale e prevenire l'osteoporosi, nelle donne ma anche negli uomini.

 

 

E' accertato che l'esercizio fisico gioca un ruolo fondamentale nel benessere delle persone. Come precisa il professor Veicsteinas, specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport, "Il nostro organismo tende sempre all'equilibrio", e lo Yoga aiuta in questa ricerca di equilibrio e armonia.
"Gli effetti dell'esercizio", continua Veicsteinas, "proseguono anche a riposo. Sappiamo che durante l'attività fisica le cellule consumano più ossigeno e producono più radicali liberi. Ma nello stesso tempo si attiva anche un meccanismo di protezione che blocca la sovrapproduzione di radicali liberi. A lungo andare, questo effetto positivo permane anche a riposo". 

"Chi fa Yoga, insomma, è in grado di allenare il corpo e la mente rimanendo immobile", afferma Simona Boniello, medico e insegnante della Federazione Kriya Yoga. "Impara a fare microcorrezioni delle posture scorrette. Certe posizioni come quella dell'Albero, richiedono un particolare equilibrio e migliorano la coordinazione neuromuscolare allenando il cervelletto, che ha il compito di controllare e movimenti". 

"Il giocatore di basket", continua, "fa più tiri, così da dosare la giusta forza per centrare il canestro. Lo stesso avviene nello Yoga: la prima volta non si stacca il piede da terra, la seconda si barcolla ma poi il cervelletto invia ai muscoli il comando corretto e la persona riesce a stare in perfetto equilibrio in una posizione inusuale".
E l'organismo si "tara" su nuovi valori: la ventilazione polmonare passa da 6-8 litri al minuto a 15-20, la frequenza cardiaca da 60-70 battiti al minuto a riposo a 85-100, la pressione arteriosa resta bassa. Anche il modo di respirare cambia. Dice Guru Maharishi Sathyananda: "Quando il respiro si calma e diventa più lento, il controllo sul corpo è così forte che l'essere rilassati è una conseguenza automatica. Sappiamo che la mente influisce sul benessere del corpo, come afferma la medicina psicosomatica; con lo Yoga, invece, il benessere del corpo si riflette su quello della mente".

 

 

Articolo "Gli atleti della meditazione" di  Patrizia Giongo pubblicato sulla rivista Newton
 

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