yoga - Centro Yoga Shanti Ragusa

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Lo Yoga è un’antichissima disciplina che a partire dall’India ha raggiunto ogni angolo del mondo riuscendo a superare le differenti visioni religiose e risultando sempre attuale nonostante le sue antiche origini.
I suoi testi di riferimento più importanti sono gli “Yoga Sutra” di Patanjali, lo Shiva Samhita, la Gheranda Samhita e l' Hatha Yoga Pradipika, pertanto chi volesse approfondirne la  conoscenza deve necessariamente affrontare lo studio di questi testi.
In occidente lo Yoga è conosciuto come una disciplina fisica che rende il corpo elastico e quasi tutti pensano che lo Yoga “fa rilassare!”. Naturalmente tutto questo è vero, ma è solo un piccolo aspetto dello Yoga; direi quasi degli effetti “collaterali”. In realtà le posizioni fisiche (asana) sono un mezzo straordinario non solo per mantenere una bella postura e il corpo in salute, ma per quella strettissima connessione corpo-mente ogni asana riesce a modificare eventuali disarmonie emozionali e  a creare le condizioni necessarie per ottenere uno stato di calma che consente di affrontare in modo più equilibrato le continue sfide del quotidiano. Ogni volta che ci troviamo nel bel mezzo delle tempeste della vita, lo Yoga ci insegna un rimedio semplice e straordinariamente efficace: FERMARSI E PORTARE ATTENZIONE AL RESPIRO.
Personalmente trovo molto importante la lettura di Testi Spirituali prima di ogni momento di interiorizzazione; sento che le parole dei Testi Sacri o dei Maestri (Yogananda, Sivananda, Aurobindo… solo per citarne alcuni) sono come un balsamo sulle ferite. Queste grandi Anime ci ricordano costantemente che l’unica realtà esistente è la luce Divina e noi siamo parte di quella Luce.

La vita è un grande viaggio di ritorno verso quella Luce. Un bellissimo mantra, lo “Shanti Path” recita tra i suoi versi “conducimi dalle tenebre alla luce; dall’ignoranza alla conoscenza”, proprio perché ogni problema nasce esclusivamente dalle tenebre della nostra ignoranza, da quell’avidya che Patanjali ben descrive nei suoi “Yoga Sutra”.

I sensi ordinari ci fanno credere che noi siamo separati dagli altri esseri viventi e da questo senso di separazione nasce la cattiveria del vicino di casa, le nostre reazioni spropositate, la malafede e l’arroganza dei politici, le guerre, le violenze sugli animali e la natura, ecc.

Lo Yoga (con il suo significato di “Unire” “congiungere”) insegna ad andare oltre queste separazioni apparenti, insegna a vedere quella “unicità” di fondo che ci accomuna. I Maestri ci dicono “non sei il corpo, non sei la mente ma tu sei quell’Essenza eterna che non nasce e che non muore” e ci danno il compito di realizzare questa verità.

Lo Yoga ci insegna che ogni nostro respiro è un mantra che sussurra “So-Ham” (io sono “Quello”), proprio per non dimenticarci mai della nostra natura Divina.

Lo Yoga perciò come dice Patanjali (Yoga citta vrtti nirodha) è la neutralizzazione delle onde mentali che spostano la consapevolezza da quell’unica Realtà, quell’unica Verità  che l’umanità ha definito con tanti nomi ma che nessuna parola, nessun pensiero può descrivere e racchiudere; questa realtà può essere solo sperimentata direttamente e la pratica (il sentiero di otto tappe descritto negli Yoga Sutra) è una via che consente di raggiungere questo Stato (Kaivalya).
Pina Bizzarro


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